CAMILLA BRUNELLI: “PER ARRENDERSI C’É SEMPRE TEMPO”

maggio 16, 2016

Ho incontrato questa splendida ragazza ad Aprile in occasione del Salone del Mobile. Ha partecipato quest’anno al Salone Satellite. I suoi lunghi capelli, il suo stile creativo e innovativo e il suo carattere aperto e solare si distinguono. Ho avuto l’occasione di fare con lei una piacevole chiacchierata, durante la quale mi ha raccontato i suoi prodotti e la logica che ci sta dietro…L’utilizzo di materiali nuovi e innovativi, prodotti senza tempo rivisitati e soprattutto colpisce lo studio filosofico che permea il prodotto…

E quando ho scoperto che Camilla Brunelli, italianissima designer di Garda classe 1984, si è laureata in Filosofia a Bologna ho avuto la conferma che questa ragazza ama andare a fondo e trovare la vera essenza delle cose. Un curriculum di studi molto ampio la contraddistingue: oltre alla laurea suddetta, infatti, Camilla ha studiato Disegno Industriale al Politecnico di Milano, specializzandosi in Design del Sistema Prodotto Servizio…E non ancora contenta ha conseguito il Master of European Design presso la Aalto University.

I met this beautiful girl in April during the “Salone del Mobile di Milano”. She participated to Salone Satellite. Her long hairs, her creative and innovative style and her extrovert and sunny personality stand out. I had the opportunity to have a nice chat with her, during which she told me about her products and their logic… The use of new and innovative materials, timeless products reinterpreted and most of all the philosophical study that permeates the product …

And when I discovered that Camilla Brunelli , Italian designer of Garda born in 1984, graduated in philosophy in Bologna I had the confirmation that this girl likes to get to the bottom and find the true essence of things . She has a very broad curriculum studies: with addition to that degree , in fact , Camilla studied Industrial Design at the Politecnico di Milano , specializing in Product Design System Service … And still not satisfied she received her Master of European Design at Aalto University.

Si definisce tenace, ironica e pungente. Una “donna con i pantaloni” che dà l’impressione di avere obiettivi chiari, che persegue ogni giorno senza mai arrendersi. Qui sotto vi riporto le risposte all’intervista … Le domande sono sempre le stesse, ma è curioso leggere le differenti risposte e captare le diverse personalità dei nostri nuovi giovani designer.

She defines herself tough , ironic and biting . A “woman with pants ” which gives the impression of having clear objectives , pursuing every day without ever giving up . Below I report the answers to the interview … The questions are always the same , but it is curious to read the different answers and capture the personalities of our new young designers .

INTERVISTA/INTERVIEW

1) Perché proprio il Salone Satellite? Cosa ti ha portato a voler partecipare e come sei riuscita a conquistare questo traguardo?
Ho sempre sognato di partecipare al Salone Satellite perché a differenza del Fuori Salone è fisicamente, ma anche essenzialmente, più vicino alle aziende. Apprezzo molto la ricerca materica e formale quando è libera da vincoli economici o funzionali, come apprezzo la sfumatura dei confini tra design, arte e artigianato, ma il rapporto con le logiche produttive resta la chiave di volta della mia professione.

I’ve always dreamed to take part of Salone Satellite. Unlikely Fuori Salone it is physically, but also substantially, closer to manufacturers. I appreciate design research when it is free from economic and functional boundaries, as I do appreciate blurred lines between art, design and craft. Nevertheless, at the end of the day, the relationship with industries is my profession keystone.

2) Com’è stata questa esperienza e quali risvolti ha avuto?
L’esperienza è stata molto impegnativa, e in un certo senso non è ancora finita. D’altro canto ho iniziato interessanti collaborazioni con aziende e gallerie, ho conosciuto giornalisti e blogger disponibili e capaci, ho stretto amicizia con colleghi gentili e talentuosi (ciao Louisa!) e non posso che dirmi fortunata.

Satellite has been very demanding, in fact in a way it’s still ongoing. On the bright side I got in contact with interesting companies and galleries, I met friendly and competent journalists and bloggers, I now have new friends among talented designers (ciao Louisa!) and I have to say I feel lucky.
3) Parlami dei prodotti che hai presentato al Salone Satellite di quest’anno.
Ho presentato prodotti diversi sia in termini di tipologia di prodotto che di segmento di mercato.
Inizio da SUMMER: una collezione di arredi per il giardino in ferro e pietra lavica. Pavimento, panca, tavolo e lavandino sono accomunati da una particolare lavorazione superficiale: un filo di vetro bianco crea delle cuciture nella pietra, ammorbidendola, scaldandola ed illuminandola. La collezione è stata sviluppata in collaborazione con Nerosicilia, un’azienda straordinaria che ha fatto dell’innovazione del materiale lapideo un punto d’orgoglio.

design; Camilla Brunelli; Nerosicilia; Summer;design; Camilla Brunelli; Nerosicilia; Summer;nerosicilia - salone satellite - C. Brunellidesign; Camilla Brunelli; Nerosicilia; Summer;

Tra gli altri progetti: COAL, vasi in terracotta

C Brunelli Coal Vases top 72C Brunelli Coal Vases detail 72

FOLD, mensole in ferro

C Brunelli design Fold shelves 72C Brunelli fold shelves detail 72

MOLLY MEMBRA, illustrazioni

molly membra

MONTGOMERY, sedia imbottita

Camilla Brunelli; Salone Satellite 2016; Booth

EMBRASS, porta-candele

72 Embrass C Brunelli front72c Embrass C Brunelli detail v

ARES, lampada da soffitto in marmo bianco di Carrara sviluppata in collaborazione con Andrea Dal Prete.

72 Ares Camilla Brunelli design detail

CASOMAI, specchi

design; Camilla Brunelli; Casomai; mirrors;

I exhibited products belonging to different typologies and addressing different market segments.
The biggest project was Summer: a collection of outdoor furniture in iron and lava-stone. Flooring, bench, table and sink share a peculiar texture: a candid glass thread decorates the stone with seams which soften, warm up and illuminate usually cold and rough materials. The collection was developed with Nerosicilia, an outstanding company that focuses on rethinking and innovating lava-stone.
Among the other projects: Coal, terracotta vases; Fold, iron shelves; Molly Membra, illustrations; Montgomery, comfy chair; Embrass, candle-holder; Ares, ceiling lamp in Carrara marble designed with Andrea Dal Prete.

4) Quando e come è nata la tua passione per il design?

Molto probabilmente nei mercatini dell’antiquariato in cui da piccola ho passato parecchie domeniche. Lì non è difficile sviluppare un rapporto un po’ feticistico con gli oggetti, né un po’ di animismo, né l’illusione che una sedia possa sopravvivere nei secoli portandosi dietro una storia.

Probably in the flea markets where I spent countless Sundays as a child. There it is easy to develop a little fetishism, a little animism and the illusion that a chair can survive centuries carrying a story.

5) Dove crei i tuoi prodotti? Lavori da sola o fai parte di un team?

Lavoro principalmente da sola ma collaboro volentieri con colleghi, artisti, tecnici o artigiani. I miei progetti nascono nei luoghi più diversi ma tutti prima o poi passano dal quaderno che ho sempre con me.

I mostly work alone but I gladly undertake projects with colleagues, artists, technicians or craft-men. My projects are all born in very different places and ways, but all of them land in my paper notebook.

6) Cosa ispira le tue creazioni?

Credo di essere più sensibile agli spunti provenienti dal mondo naturale che a quelli provenienti dall’uomo o dagli ambienti urbani, ma non ho una ricetta o un modus operandi ricorrente.

I am more inspired by nature than by humans or urban environments, but there’s no recipe or recurrent modus operandi.

7) Parlami della tua casa…Qual è la stanza che preferisci e perché?

Ho cambiato casa tante volte, ora la mia stanza preferita è il lago – a Garda – ogni volta che posso sono lì a guardarlo.

I lived in so many places that my favorite room became the lake – Garda – every time I can I am there.

8) Cosa non deve mancare secondo te nella “casa perfetta”?

Il sole e un fuori.

A lot of sunshine and a space outdoor.

9) 3 oggetti a cui sei particolarmente affezionata e perché.

-Un portafortuna giapponese perché è molto piccolo ma dopo anni ancora me lo ritrovo nelle tasche.
-Una vecchia zuccheriera rotta e malamente incollata perché nessuno in casa ha mai pensato di buttarla.
-Una scatola di acquerelli perché mi ricorda che ovunque e in qualsiasi momento ci sarà solo bisogno di un po’ d’acqua.

-A Japanese talisman because it’s tiny: after years I still find it in pockets.
-An old sugar bowl: it’s all dented, broken and badly glues together but still nobody thinks of throwing it away.
-A watercolors set: it reminds me that everywhere and anytime I will just need some water.

10) Chi è il tuo designer preferito e perché?

Non sono mai stata brava coi ‘preferiti in assoluto’, diciamo che oggi sono stata a conoscere Simone Crestani, un’artista (talvolta designer) vicentino che lavora col vetro e fa lavori meravigliosi, oggi il mio preferito è lui.

I was never good with ‘ultimate favorites’, but I can say that today I visited Simone Crestani, a glass artist (sometime designer) from Vicenza. His work is marvelous, so today it’s definitely him.

11) Qual è il tuo sogno nel cassetto? Quali i progetti per il tuo futuro?

Avere un campo base, tipo una casa con una stanza preferita.

To have a base-camp, like a house with a favorite room.

12) Se potessi dare un consiglio ai giovani ragazzi cosa diresti?

Andare in posti, fare cose, vedere gente. PER ARRENDERSI C’É SEMPRE TEMPO.

Go places, do things, meet people. TO GIVE UP THERE IS ALWAYS TIME

nerosicilia - salone satellite - C. Brunelli

Vi invito a guardare attentamente questi prodotti e a leggerne i contenuti… Cornici di specchi che diventano protagoniste non seguendo più la loro effettiva iniziale funzione, lampadari visivamente pesanti come il marmo ma fisicamente leggeri come una piuma, vecchie sedie “dietro” che sono vere e proprie poltrone “davanti” come a indicare la differenza umana costante tra “essere e apparire”.. Ciò che sembra ma non è… Un gioco sottile di profondi significati…

I invite you to look at these products and read their contents … frames of mirrors that become protagonists no longer following their initial function effective , chandeliers visually heavy like marble but physically as light as a feather , old chairs that are true armchairs as indicate the constant human difference between “being and appearing” .. what seems but it is not … a subtle play of deep meanings …

Brava Camilla! Per maggiori info http://www.camillabrunelli.com

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