Home DESIGN ALESSANDRA MEACCI: LEGGEREZZA E VERSATILITÀ CON UN PIZZICO DI IRONIA

ALESSANDRA MEACCI: LEGGEREZZA E VERSATILITÀ CON UN PIZZICO DI IRONIA

luglio 27, 2016

Pochi giorni fa è stato il suo compleanno e ho deciso di farle gli auguri presentandola al pubblico di Minoop: è Alessandra Meacci la protagonista di oggi. Mente disciplinata e combattiva, derivante da anni di Taekwon-Do praticato a livello agonistico, e un animo creativo e ironico, raccontano in poche parole una designer talentuosa di cui sono certa sentiremo molto parlare.

Sinceramente?! Non so da dove iniziare perché c’è tanto da dire su di lei e sui suoi prodotti… Partiamo dal principio…

A few days ago it was her birthday and I decided to wish her presenting her to the public of Minoop: Alessandra Meacci is the star of today. Disciplined and combative mind, resulting from years of Taekwon -Do, and a creative and ironic mood, tell in a few words a talented designer of which I am sure we will hear a lot about .
Sincerely?! I don’t know where to start because there is so much to say about her and her products … Let’s start from the beginning …

Nata a Ferrara nel 1981, oggi è sposata e risiede ad Abano Terme. Laureata nel 2005 all’università di Architettura di Venezia, con l’esperienza di un Erasmus a Siviglia, ha poi seguito un corso post laurea in Architettura degli interni. Da dieci anni collabora con lo studio Guerrarchitetti e Montegrotto, seguendo i suoi progetti di architettura e interior design dallo schizzo iniziale alla direzione lavori sui cantieri.

Born in Ferrara in 1981, she is now married and resides in Abano Terme. She graduated in 2005 at the University of Architecture of Venice, with the experience of an Erasmus in Sevilla; then she followed a postgraduate course in Interior Design. For ten years she worked with the Guerrarchitetti and Montegrotto study, following her architectural and interior design projects from initial sketch to the supervision on construction sites.

Da sempre assidua frequentatrice del Salone Satellite di Milano, che Alessandra definisce come “lo spazio più divertente, fresco e innovativo di tutta la design week”, è riuscita nel 2013 a diventare protagonista per la prima volta del suo padiglione preferito, presentando “FALLING LEAVES“, un progetto dal nome romantico e malinconico nato quasi per caso per far testare al marito delle nuove macchine che realizzava per il taglio laser delle lamiere. Lo stile “origami” di questo prodotto rende l’elemento decorativo non fine a sé stesso, ma assume la sua funzione interagendo con i riflessi e le ombre che esso crea a contatto con la luce.

Always frequents the Salone Satellite in Milan, which Alessandra defines as “the most entertaining, fresh and innovative space of the whole design week”, she has managed in 2013, for the first time, to become a leading player of her favorite pavilion, presenting “FALLING LEAVES “, a project, with a romantic and melancholy name, born almost by accident to test the new machines, realized by her husband, for the laser cutting of sheet metal. The “origami” style of this product makes the decorative element doesn’t end in itself, but it assumes its function by interacting with reflections and shadows that it creates in contact with the light.

Da allora non si è più fermata: dopo una tappa nel 2014 al Fuorisalone, è ritornata al suo primo amore, il Salone Satellite, sia nel 2015 che nel 2016. I prodotti presentati quest’anno sono assolutamente innovativi e mozzafiato!

From that moment she never stopped: after a stage in 2014 at the Fuorisalone, she returned to her first love, the Salone Satellite, both in 2015 and in 2016. The products presented this year are absolutely innovative and breathtaking!

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BOLINA nasce con questo intento: “creare un divisorio in un open space per aumentare il confort o l’intimità di una zona giorno; far crescere un giardino verticale con un minimo ingombro in pianta, se non c’è lo spazio per tenere le piante nell’ appartamento e si sente la mancanza di un giardino; realizzare uno schermo in una terrazza per nascondere una vista spiacevole, o semplicemente, per proteggersi dallo sguardo dei vicini. Ispirato al mondo delle barche a vela, Bolina è un sistema di moduli divisori per ambienti che crea una schermatura morbida tra gli spazi e che può venire utilizzato anche come scaffale porta vasi e porta libri. Ha una struttura leggera in metallo,che rimanda ai vecchi mobili da giardino in ferro battuto. Il divisorio viene realizzato tendendo ripetutamente una scotta (corda) da barca a vela dalla base al piano superiore, per creare una superficie curva, che segue la linea della base metallica…”

BOLINA born with this intention: “to create a partition in an open-plan to increase comfort and the intimacy of a living area, to grow a vertical garden with a minimum footprint, if there is no space to keep plants in the apartment and feels the lack of a garden; building a screen in a terrace to hide an unpleasant view, or simply, to protect themselves from the gaze of neighbors. Inspired by the world of sailing boats, Bolina is a modular screen system environments that creates a soft shield between the spaces and can also be used as a shelf vessels and port books door. It has a lightweight metal, which refers to the old wrought iron garden furniture. The room divider is made repeatedly stretching a rope from sailing boat from the base to the upper floor, to create a curved surface, which follows the line of the metal base …

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SLICES, invece, sono dei moduli da parete che reinterpretano la classica mensola per I libri, trasformandola in un elemento tridimensionale decorativo ispirato al mondo dell’avventura e della natura. Per il Salone Satellite questa collezione si è ispirata a due temi diversi: quello delle profondità marine e quello dello stile jungle.

SLICES, however, are of the wall forms that reinterpret the classic shelf for books, turning it into a three-dimensional decorative element inspired by the world of adventure and nature. For the Salone Satellite this collection was inspired by two different issues: the deep sea and the jungle style.

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“Il Satellite”, dice Alessandra, “è uno spazio dove si respira l’autentica passione, perché per un giovane designer ci vuole un grande investimento (non solo economico) per partecipare: questa energia crea un’atmosfera unica. Da studente, guardavo con grande ammirazione i ragazzi che esponevano (e, dopo, mi ha fatto sempre molto sorridere ritrovare lo stesso entusiasmo negli studenti che mi facevano mille domande quando sono diventata a mia volta uno dei designer espositori). Esporre al Satellite è un’esperienza davvero molto bella; naturalmente però va visto come un punto di partenza”.

“The Satellite”, said Alessandra, “is a space where you can breathe the authentic passion , because for a young designer it takes a large investment (not only economic) to participate: this energy creates a unique atmosphere. As a student, I looked with great admiration the boys exposing (and, later, made me smile always find the same enthusiasm in the students that made me a thousand questions in my turn when I became one of the exhibitors designer). Exhibiting at the Satellite is a really very beautiful; however, of course, be seen as a starting point “.

Le idee e le creazioni di Alessandra Meacci nascono spesso come frutto derivante dal suo lavoro primario, nel tentativo di trovare soluzioni per migliorare la vivibilità degli spazi quotidiani, risolvendo problematiche spesso comuni. La maggior parte dei progetti di Alessandra mirano a inserire le piante in casa in maniere inusuali, inserendo il verde su separè e scrivanie per creare dei giardini verticali. E’ questo il caso, ad esempio di DHARMA, con il quale Alessandra ha da poco vinto l’ambito premio A’Design Award, e GARDENY.

Ideas and creations of Alessandra Meacci often arise as the result of her primary job, in an attempt to find solutions to improve the livability of everyday spaces, solving problems often common. Most projects of Alessandra aim to enter the plants in the house in unusual ways, entering the green on booths and desks to create vertical gardens. This is the case, for example, of DHARMA, with whom Alessandra has recently won the coveted A’Design Award, and GARDENY.

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Che siano mensole, strutture o semplici decorazioni, per Alessandra “il design è immaginare oggetti che evochino una suggestione e raccontino una storia. Oltre che come una ricerca estetica e funzionale, io“, dice, “vivo inseguendo leggerezza e versatilità con un pizzico di ironia“.

Whether shelves, structures or simple decorations, for Alessandra “design is to imagine objects that evoke a suggestion and tell a story. As well as an aesthetic and functional research”, she says, ” I live in pursuit of lightness and versatility with a pinch of irony”.

In esclusiva per Minoop, Alessandra apre le porte della sua casa:

“L’appartamento dove viviamo è stato ristrutturato su un mio progetto, e molti lavori li abbiamo fatti io e mio marito. E’ una casa molto colorata e luminosa, dove ho cercato una buona mediazione tra funzionalità ed estetica. Abbiamo mischiato pezzi di arredo nuovi a mobili dei nonni, risistemati da noi reinventandoli con colori nuovi, applicazioni e rimaneggiamenti. Era importante che la casa avesse traccia anche del passato.
La stanza che preferisco è la zona living : qui sono intervenuta in maniera molto incisiva con la ristrutturazione, inserendo un camino e aprendo una scala in corten che collega il sottotetto. Qui lavoro quando sono a casa, e qui ho posizionato alcune delle mie creazioni. Amo la luce di questo open space.”

Exclusively for Minoop, Alessandra opens the doors of her house: “the apartment where we live has been restored on a project of mine, and many jobs we’ve made them myself and my husband. It’s a very colorful and bright house, where I tried a good compromise between functionality and aesthetics. We have mixed pieces of new furniture with our grandparents one, resettled by us reinventing them with new colors, applications and remodeling. It was important that the house had also traces of the past.
The room I like best is the living area: here are intervened in a very incisive with the restructuring, by inserting a fireplace and opening a scale Corten connecting the attic. Here I work when I’m at home, and here I placed some of my creations. I love the light of this open space”.

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Creazioni e progetti che derivano da un amore per l’architettura e il design degli anni ’50. Ispirata dal coraggio e dall’eleganza delle forme che designer come Eero Saariner, Charles e Ray Eeames esprimevano con i loro progetti, Alessandra aggiunge la sua competenza e la sua forte personalità per creare oggetti che rappresentino il suo intimo punto di vista.

Nella casa perfetta di Alessandra non deve mancare la personalità di chi ci abita.

“La casa per me deve raccontare chi siamo, i nostri viaggi, le nostre esperienze, i nostri ricordi. Deve essere sicuramente funzionale, ma anche “farci sognare”. Deve essere un luogo che non ci stanca, che cambia con le ore del giorno, che è vivo e che è capace di rispecchiarci”.

Creations and projects stemming from a love of architecture and design of the ’50s. Inspired by the courage and the elegance of the forms that designers like Eero Saariner, Charles and Ray Eeames expressed with their projects, Alessandra adds her expertise and her strong personality to create objects that represent her intimate perspective .

The perfect home for Alessandra shouldn’t miss the personality of those who live there .

“The house has to tell me about us, our travels, our experiences, our memories. It must surely be functional, but also “make us dream”. It must be a place that we don’t get tired, that changes with the time of day, which is alive and which is able to see ourselves”.

Niente che valga la pena è facile, ma nulla è impossibile

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